Juno
Jason Reitman
JUNO. Quando lessi per la prima volta questo titolo già scalpitai: ha in se, nella pronuncia e nella disposizione delle lettere qualcosa che già ti fa respirare ed immaginare: JUNO.. E ora che l'ho visto non posso che confermare quanto sospettavo.
L'altra sera infatti mi son recato in sala incazzato, nevrotico e scoraggiato, dopo due settimane deliranti al lavoro. Beh, all'uscita ero un'altra persona: solare, commosso e positivo verso la vita. Perchè JUNO è questo e anche altro, è un dictat su come affrontare le situazioni della vita, senza i soliti isterismi e nevrosi, senza le solite urla verso chi invece dovrebbe ricevere consigli e suggerimenti, nonchè carezze ed abbracci di conforto. JUNO ci insegna che gli ostacoli e i problemi sono tali solo se li si pensano in questi termini; in realtà sono momenti di vita che vanno affrontati, senza pensarci troppo. Il trio delle meraviglie Reitman-Cody-Page (supportato anche da un cast magnifico e da una colonna sonora frizzante e tenerissima) è come il famoso Re Mida che ogni cosa che toccava si trasformava in oro: ogni dialogo, ogni inquadratura, ogni volta che quel buffo esserino appariva sullo schermo, era una rivelazione, un attimo di forza prorompente. Qualcuno dirà che JUNO è un film banale, ma in realtà ha la grandezza di una canzone suonata alla chitarra col giro di do: semplice, immediato e rassicurante.